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La nostra storia

La storia di FAAC è la storia di un’intuizione, quella della mente di Giuseppe Manini, che si fa prodotto e servizio.

È un’evoluzione continua che si alimenta con l’impegno e il coraggio di innovare.

È la storia di una bottega di paese che si fa azienda alla conquista dei mercati, prima in Italia, poi nel mondo.

È la storia di un sogno imprenditoriale, che grazie ad una visione strategica lungimirante, ad investimenti mirati allo sviluppo di nuove tecnologie e ad un forte credo nel fattore umano, cresce in maniera costante negli anni sia per linee interne che per acquisizioni, sino a diventare un primario operatore mondiale nel settore dell’automazione e controllo accessi.

 

Oggi FAAC, con più di mezzo secolo di storia alle spalle, è una multinazionale di successo, fortemente strutturata e completamente managerializzata.

1965

È il 1965 quando un imprenditore edile ha la prima grande intuizione. Si tratta di Giuseppe Manini, l’uomo che diede vita al primo sistema di movimentazione automatica per cancelli, attraverso l’applicazione della tecnologia oleodinamica.

1970

Dopo soli cinque anni, la grande scommessa: la produzione di serie per una maggiore performance e innovazione del prodotto

1979 - 1981

Nel 1979 vengono inaugurati i primi corsi di formazione per la forza vendita specializzata e di lì a poco si assiste alla nascita di due consociate estere: FAAC AG (Svizzera, 1979) e FAAC France (1981).

1983

Nel 1983, con lo sviluppo di una tecnologia riservata sino ad allora ai soli PC, nasce l’era delle schede elettroniche a microprocessore, che consentono agli impianti nuove e sino ad allora inesplorate funzionalità. La tecnologia fa un ulteriore salto di qualità quando si concentra in quegli anni la produzione in Irlanda, presso la neo acquisita FAAC Electronics Ltd, Paese dove si sviluppano le migliori componentistiche al mondo e si riforniscono le più avanzate aziende del settore elettronico.

1984

Tra il 1984 e il 1990 FAAC si espande ancora: in Germania e Austria (FAAC GmbH), nel Regno unito (FAAC UK), negli Stati Uniti (FAAC International) ed in Spagna (FAAC SA).

1990

Nel 1990 una nuova intraprendente idea di Giuseppe Manini: viene acquisita una quota del gruppo francese Somfy, leader nella produzione e distribuzione di motori tubolari, in cambio della cessione di una quota del capitale di FAAC.
Viene così sancita una partnership che durerà per 25 anni.

1993

Il 1993 è un anno di grandi traguardi: Autostrade SpA affida a FAAC la realizzazione di barriere automatiche ad alte prestazioni per tutti i suoi caselli; FAAC registra il brevetto “Self Learning SLH”, una tecnologia che rivoluzionerà il mercato dei trasmettitori.

1994-2002

L’acquisizione di Automatica Casali (marchio Genius), nel 1994, di Spazio Italia, nel 1999, e quella di Voltec, nel 2002, combinate all’espansione di quegli anni in Polonia, Scandinavia, Benelux, Cina e India rendono FAAC un player sempre più rilevante nel mercato globale.

Nel 1996 FAAC si distingue ancora una volta per lungimiranza e avanguardia tecnologica, introducendo il CAD 3D, un software PRO, e T3 per la progettazione dei suoi prodotti.

2005

Il 2005 è l’anno di lancio di una nuova gamma di prodotti: FAAC City, una linea interamente dedicata ai dissuasori del traffico.

2006 - 2016

Tra il 2006 e il 2007 FAAC acquisisce ALTRON – realtà specializzata in motori tubolari per l’automazione di tende e tapparelle – e DAAB (Svezia) – azienda che opera nell’automazione di porte automatiche e cancelli industriali.

Con la nascita di FAAC Australia nel 2007, FAAC Middle East nel 2008, FAAC Turchia e FAAC Russia nel 2012, il Gruppo entra in nuovi e fortemente dinamici mercati.

Tra il 2010 e il 2016 numerose altre le acquisizioni: Clemsa (Spagna) e Altron BV (Paesi Bassi) nel 2010, Kemko (Paesi Bassi) e Zeag Group (Svizzera) nel 2011, Datapark (USA), Magnetic Autocontrol Group (Germania) e Rossi Industrias Eletromecanica (Brasile) nel 2012, CTR (USA) nel 2013, CENTURION System (Pty) Ltd (Sudafrica) nel 2016.

Particolarmente significativi gli investimenti nel gruppo Magnetic e nei gruppi Datapark/ZEAG, fondamentali per l’ingresso del gruppo nel business del controllo accessi e della gestione dei parcheggi.

Nel 2012, a seguito della prematura scomparsa del socio di maggioranza Michelangelo Manini, figlio del fondatore Giuseppe, viene designata come unico erede l’Arcidiocesi di Bologna, che diviene così proprietaria del 66% delle azioni del Gruppo. Qualche anno dopo, con la conclusione della custodia giudiziaria scaturita dal contenzioso successorio, FAAC acquisisce dal socio di minoranza Somfy il rimanente 34% del capitale azionario, pagando il corrispettivo in azioni, detenute nella stessa società francese. Da maggio 2015 la partecipazione incrociata viene quindi sciolta e il gruppo torna ad avere un unico socio di riferimento.
Con il subentro della nuova proprietà in occasione dell’evento successorio subisce una forte accelerazione il processo di separazione tra azionariato e gestione già iniziato con la seconda generazione della famiglia fondatrice nel primo decennio degli anni duemila: la gestione della società viene infatti affidata ad un Consiglio di Amministrazione composto da professionisti per lo più indipendenti e ad un management team fortemente responsabilizzato.

2019

Nel 2019 il gruppo continua la sua crescita per linee esterne acquisendo Viking (USA), Wolpac (Brasile) e Parclick (Spagna).

2020 - 2021

Tra il 2020 ed il 2021 le 2 acquisizioni più grandi: prima quella da ASSA ABLOY, da cui acquisisce parte del business europeo delle porte automatiche e a scorrimento veloce (marchi ASSA ABLOY e Record), poi quella del gruppo TIBA e del suo distributore texano ATI, primari operatori sul mercato americano dei sistemi di gestione parcheggi con esazione.

Ad agosto 2021 è stato inoltre acquisito il Gruppo Cometa, importante produttore e distributore di ingressi di sicurezza, attivo per lo più in Italia.

2022-2023

Tra il 2022 ed il 2023 l’espansione del Gruppo prosegue con le acquisizioni di Techno-Fire (Italia) e Aero NZ (Nuova Zelanda), oltre all’apertura della nuova società FAAC Technologies de Mexico (Messico).

E la storia prosegue…